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Spiazziamoli: visita al Monte Testaccio

Venerdì 6 marzo, nell'ambito degli eventi della manifestazione Spiazziamoli contro tutte le mafie, visita al Monte Testaccio

Venerdì 6 marzo, nell’ambito degli eventi della manifestazione Spiazziamoli 50 piazze per la democrazia e contro tutte le mafie, visita al Monte Testaccio (nella foto il Monte dei Cocci)

Nell’ambito della due giorni per la democrazia e contro le mafie una visita Monte dei Cocci

50 piazze per riprendersi la città. Questa è la formula della manifestazione Spiazziamoli che il 6 ed il 7 marzo nella capitale promuove 50 eventi in 50 diverse luoghi della capitale. Aderendo alla manifestazione, che ha lo scopo di coinvolgere i cittadini a sostegno della democrazia e contro le mafie, l’associazione culturale Marmorata169 propone, per venerdì 6 una visita al Monte Testaccio, uno degli storici luoghi simbolo della città. Il cosiddetto Monte dei Cocci è, insieme, un libro di storia che racconta, attraverso i frammenti, accatastati con ordine l’uno sull’altro, di anfore romane di epoca imperiale – utilizzate per il trasporto di derrate alimentari da ogni angolo dell’impero –  secoli di vita commerciale della città eterna, e anche uno spazio ormai sottratto alla città, che solo raramente è possibile visitare. Dall’alto del Monte è possibile godere di un panorama emozionante sull’altra città, quella moderna ed industriale, che si contrappone con forza ed originalità alle vedute tradizionali della città eterna dal Pincio, dal Gianicolo e dall’Aventino. Un occasione unica per comprendere l’evoluzione della capitale post-unitaria, attraverso la guida della sociologa urbana Irene Ranaldi, profonda conoscitrice di questa zona della città e della sua evoluzione storica, culturale e sociale, e letture di brani di libri che la raccontano. Solo su prenotazione via mail marmorata169@gmail.com: consigliate scarpe comode e macchina fotograficha, la visita è sconsigliata ai minori al di sotto dei 14 anni di età. In calce all’articolo la locandina dell’iniziativa.

Spiazziamoli, 50 eventi in 50 spazi pubblici a roma per sostenere la democrazia e dire no a tutte le mafie

Spiazziamoli, 50 eventi in 50 spazi pubblici a roma per sostenere la democrazia e dire no a tutte le mafie

Spiazziamoli

Comunicato Stampa

Cinquanta eventi in contemporanea, in tutta la città, il 6 e 7 marzo: per rompere il silenzio sulle mafie e la corruzione, fare di Roma un palcoscenico e una piattaforma di democrazia e impegno antimafia, costruire un laboratorio di idee e buone pratiche per costruire il futuro della città. Questo, e molto altro, è “Spiazziamoli – 50 piazze per la democrazia e contro le mafie”, la più grande, decisa e partecipata risposta a Mafia Capitale e all’aggressione dei clan in città. 

Associazioni, gruppi, comitati, studenti, artisti, cittadine e cittadini organizzeranno in tutta la città, in centro e in periferia, eventi, spettacoli, giochi di piazza, performance, sit in, flash mob, presentazioni, dibattiti, assemblee, biciclettate, camminate per rispondere con fermezza al quadro criminale e sociale grave e preoccupante evidenziato dalle inchieste su mafie e corruzione e di fronte al quale – a poche settimane dalla scoperta di Mafia Capitale – è calato un inesorabile e irresponsabile silenzio. 

La conferenza stampa per presentare Spiazziamoli si terrà giovedì 5 marzo, alle ore 11,30, in luogo fortemente simbolico nell’ambito del contrasto alle mafie: “Ciro&Ciro” il ristorante in Piazza della Maddalena, 8 sottoposto a sequestro di prevenzione perché ritenuto uno dei locali del centro storico inquinati dalla camorra. La scelta della location per Spiazziamoli rappresenta l’occasione di rimarcare, in attesa della decisione sulla richiesta di confisca, la necessità che le aziende sequestrate in amministrazione giudiziaria continuino la loro attività, preservando i posti di lavoro nonostante i rilevanti costi della “messa in legalità”, e favorendo lo sforzo del Tribunale di Roma affinché il sequestro non pregiudichi minimamente l’attività di impresa. Per la stessa ragione, alla fine della conferenza stampa, il coordinamento Spiazziamoli offrirà ai partecipanti un aperitivo. “A pagare i danni di questo sistema mafioso sono gli abitanti della Capitale, italiani e stranieri, – spiegano gli organizzatori di Spiazziamoli – che subiscono violenze e prevaricazioni, a cui vengono negati diritti e opportunità e a cui sono stati sottratti miliardi di euro e servizi essenziali”.  

Nasce da qui l’idea di un esperimento di partecipazione democratica: il 6 e il 7 marzo saranno due giorni di protesta e di festa per ribadire, senza allarmismi ma con una nuova consapevolezza, che le mafie uccidono il territorio, accentuano le diseguaglianze, saccheggiano le risorse pubbliche, minano alla basi la democrazia. Un processo aggravato dalla crisi economica che colpisce i cittadini. Dal Trullo a Ostiense, da Torpignattara a Cinecittà, da Corviale a Tor Sapienza, da Ostia a Ponte Milvio, dal centro storico a Cecchignola la città si riempirà di eventi per proporre idee per il futuro della città che passino anche attraverso la lotta alle mafie e alla corruzione, per la trasparenza; la centralità della costruzione di un nuovo welfare territoriale (a partire dal reddito, strumento necessario per contrastare la marginalità sociale in cui le mafie trovano terreno fertile); l’autodeterminazione dei territori e un nuovo decentramento; il contrasto alla speculazione edilizia; un sistema di regole chiare e uguali per tutti; il riutilizzo per finalità sociali di beni confiscati e pubblici inutilizzati.  

“C’è una parte importante di questa città – spiega il coordinamento Spiazziamoli – che non vuole più aspettare e ha deciso di mettersi in gioco. Per questo nascono le giornate del 6 e 7 marzo, per questo si apre una nuova stagione di partecipazione in città. La risposta all’appello di Spiazziamoli è straordinaria, segno che c’era un bisogno diffuso di trovare un luogo comune di protesta, discussione e proposta. In queste ore arrivano nuove adesioni e vengono organizzati nuovi incontri, tante ancora ne arriveranno. E vogliamo ribadire che il percorso che abbiamo scelto è aperto al contributo di tutti coloro che condividono le ragioni di Spiazziamoli: invitiamo perciò le cittadine e i cittadini a scendere in piazza, organizzare un evento, prendere la parola. A costruire insieme una tessera di questo mosaico che insieme, tanti e diversi, stiamo costruendo”.

L'associazione Marmorata 169 partecipa all'iniziativa Spiazziamoli proponendo una visita guidata al Monte dei Cocci

L’associazione Marmorata 169 partecipa all’iniziativa Spiazziamoli proponendo una visita guidata al Monte dei Cocci

Marmorata 169

L’attività dell’associazione culturale Marmorata 169 parte da un appartamento in un condominio: una casa aperta alla narrazione del nostro presente. L’associazione che da qui si muove nello spazio metropolitano, ha l’obiettivo di sviluppare la ricerca scientifica e artistica nell’area della trasformazione urbana, indaga le città come luogo di comunità e a volte di disgregazione sociale. Privilegia la forma artistica attraverso rassegne teatrali, cinematografiche, documentaristiche, incontri con gli scrittori, itinerari, laboratori. Il suo scopo è dar vita ad un racconto collettivo della vita nelle città. Marmorata169 ha in sè una natura doppia: nascendo in una casa di un condominio, avvia all’interno del palazzo stesso non solo attività dal taglio culturale ma iniziative a carattere sociale e di condivisione, sul modello delle “social street”.

Locandina della visita al Monte Testaccio

Locandina della visita al Monte Testaccio