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Social network e persone con disabilità

(Internet)

Google Impact: Disabilities

Nuove iniziative nascono in rete per favorire l’ accessibilità

Il mondo dei social network recentemente è piuttosto attento alle esigenze delle persone con disabilità, forse molto di più di quanto lo faccia la società reale.

Abbiamo già parlato di Facebook e del suo Accessibility Team creato appositamente per rendere agevole a più persone possibili l’utilizzo del portale e delle sue funzioni (vedi articolo di Sociale.it)

Inoltre Google ha appena lanciato il programma Google Impact: Disabilities, che intende sviluppare soluzioni innovative per migliorare il concetto di accessibilità.

Google Impact: Disabilities

Il finanziamento per l’iniziativa a livello mondiale sarà di 20 milioni di dollari, l’obiettivo dell’ azienda americana è quello di “creare consapevolezza ed individuare soluzioni volte a creare un accesso universale per i diversamente abili”.

Il progetto sarà diviso in due parti:

“What if”, con cui il colosso dei motori di ricerca chiede direttamente alle persone con disabilità di suggerire i problemi che vorrebbero vedere risolti con i soldi messi a disposizione.

“Open Call”, dove startup ed associazioni non profit possono sottoporre le proprie idee innovative.

Il programma resterà attivo fino al 30 settembre 2015.

Un questionario del ITD-CNR

Anche lIstituto per le Tecnologie Didattiche del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ITD-CNR) sta effettuando uno studio per indagare le potenzialità che i social network rivestono come strumento di empowerment per le persone con disabilità.

Due ricercatrici dell’Istituto di Genova, Lucia Ferlino e Stefania Manca, hanno lanciato in rete un questionario finalizzato a raccogliere dati sull’uso dei social network da parte delle persone, nell’àmbito di uno studio sulle potenzialità e le criticità di questi strumenti.

La ricerca è volta a cercare d’intercettare «le abitudini d’uso più frequenti e le maggiori criticità a cui vanno incontro gli utenti con disabilità».

Tutti possono contribuire ai dati e alle opinioni sulle personali dinamiche ed esperienze social, compilando il citato questionario in modo anonimo preferibilmente entro il 30 giugno prossimo.