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Waze Mirror, un dispositivo diagnostico che analizza lo stato di salute di chi ci si specchia

 

Waze Mirror, lo specchio che fa la diagnosi

Waze Mirror, lo specchio che fa la diagnosi

Con questo “specchio”  potremo dunque capire se stiamo bene. Un progetto europeo coordinato dal CNR e finanziato con 3 milioni e 870 mila euro.

Si tratta di un nuovo strumento diagnostico che riflette la vostra immagine, ed è un progetto davvero innovativo sviluppato da un consorzio di ricercatori e partner industriali della UE.

Ne parla anche la rivista ‘Biosystems Engineering’ che ha pubblicato il lavoro parlando del software di riconoscimento facciale individuando i marcatori rivelatori di stress o ansia .

Wize Mirror  è costituito da una superficie riflettente che incorpora uno scanner 3D, fotocamere multispettrali e sensori di gas. Lo strumento esamina il volto, il tessuto cutaneo, adiposo, le espressioni facciali e il colorito di chi vi si specchia tramite gli scanner 3D. Le telecamere multispettrali quindi rilevano i livelli della frequenza cardiaca e dell’emoglobina. Attraverso il software di riconoscimento facciale, il dispositivo riesce a individuare i marcatori rivelatori di stress e ansia. I sensori di gas, invece, analizzano il respiro dell’utente alla ricerca di composti che indichino l’abuso di alcol o il vizio del fumo. A questo punto, dopo circa un minuto,  lo “specchio magico” calcola analizzando tutti gli elementi, un punteggio che indica il livello di salute dell’utente e fornisce consigli personalizzati su come migliorare il proprio stato di salute. Dopo aver analizzato tutti questi elementi, lo “specchio magico” calcola un punteggio che indica il livello di salute dell’utente. Inoltre, fornisce consigli personalizzati su come migliorare il proprio stato di salute.

Un software di riconoscimento facciale individuando i marcatori rivelatori di stress o ansia

Un software di riconoscimento facciale individua i marcatori e rivelatori di stress o ansia

Gli esperti, coordinati da Sara Colantonio, ricercatrice dell’Istituto di scienza e tecnologie dell’informazione del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) a Pisa, hanno sviluppato lo strumento diagnostico nell’ambito del progetto Semeoticons,  a cui hanno preso parte studiosi e partner industriali provenienti da sette Paesi dell’Unione Europea.

“È uno specchio a tutti gli effetti – spiega Sara Colantonio alla stampa  -,  con telecamere e sensori di profondità simili a quelli che vengono usati nelle console dei videogame”.

L’apparecchio sarà testato, a partire dal prossimo anno, in tre siti in Francia (Lione) e in Italia (Pisa e Milano), per confrontarne i suoi risultati con quelli ottenuti dagli strumenti diagnostici tradizionali.

A differenza di altri problemi di salute, le malattie cardiovascolari  non sono  limitate  a stili di vita insalubri e possono anche influenzare gli atleti olimpici. Questo le rende particolarmente difficili da individuare nelle loro prime fasi. Malattie come la sindrome metabolica, sono caratterizzate da alta glicemia e l’obesità e possono aumentare significativamente il rischio di un paziente per lo sviluppo di patologie mortali come le malattie cardiache. Purtroppo, entrambe queste condizioni sono difficili da rilevare. Lo sviluppo di metodi di identificazione dei soggetti a rischio di sviluppare questi problemi di salute è altrettanto importante quanto il lavoro di trattarli.

Nonostante il suo potenziale, Wize Mirror non è ancora disponibile per il pubblico mercato. Il primo prototipo non potrà avere un costo accessibile a tutti, per cui sarà inizialmente riservato a farmacie, palestre o centri benessere. Ma l’obiettivo ultimo è quello di far entrare questo strumento nelle case di tutti.