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In alcuni istituti inglesi arriva il “cane da lettura” in aiuto ai bambini con problemi di dislessia

 

Per aiutare un bambino dislessico ad affrontare più serenamente la lettura di un libro può bastare un cane

Per aiutare un bambino dislessico ad affrontare più serenamente la lettura può bastare un cane

Per aiutare un bambino dislessico ad affrontare più serenamente la lettura di un libro può bastare un cane.

I cani da lettura sono calmi e tranquilli e con solide competenze di obbedienza. Sono, per addestramento e caratterialmente abituati a non agitarsi se si trovano in ambienti caotici o per rumori improvvisi, come le grida dei bambini o il trillo di una campanella a scuola. Trovandosi a contatto continuo con i bambini sono abituati ad accettare coccole e piccoli .

Cani speciali per bisogni speciali, che in Gran Bretagna stanno portando a risultati importanti. Anche se l’idea dei cani da lettura non è nata nel Regno Unito.  La R.E.A.D, Reading Education Assistance Dogs (associazione che si occupa dei cani d’assistenza per la lettura) ha mosso i suoi primi passi negli Stati Uniti e qualche anno fa è arrivata anche in Italia, dove non esistono, però, ancora programmi specifici nelle scuole come in Inghilterra. I cani addestrati si trovano insieme ai loro conduttori in alcune biblioteche e possono andare occasionalmente in visita nelle classi.

E’ come nel caso di Johanna, affiancata da un  Golden Retriever di nome Monty nelle ore di lettura alla Saint Joseph Primary School di Poole, uno degli istituti britannici dove è stato avviato un programma di sperimentazione sui cani da lettura per affrontare i problemi di dislessia.

La bambina durante le ore scolastiche, quando è il momento di fare grammatica, viene invitata ad andare in un’altra classe insieme a un’insegnante e a Monty, il cane della scuola. Si siedono uno vicino all’altro e Johanna legge delle storie ad alta voce. Un esercizio che porta Johanna a sforzarsi per non sbagliare unendo  un vocabolo all’altro in una frase, dando delle intonazioni, aiutata dall’insegnante che le spiega come fare ogni volta che ha dei dubbi. E la gioia di riuscire a raccontare al cane delle storie, magari di altri cani coraggiosi o avventurosi, è tale che Johanna, che un paio di mesi fa ha avuto un cucciolo come regalo di compleanno, ha cominciato a leggere anche a lui, la sera a casa, prima di andare a dormire.

Potrebbe sembrare una follia, ma per gli psicologi che hanno messo a fuoco questo programma il meccanismo di rilassamento è evidente. Per un bambino dislessico è rilassante leggere ad un cane, perché davanti all’animale accucciato scompaiono le inibizioni che può avere di fronte ai suoi pari. Il cane non ride per gli errori, non prende in giro per le incertezze, all’intervallo non canzona i bambini solo perché, arrivati in quarta elementare, fanno ancora confusione con lettere e accenti. Accanto al bimbo dislessico, che combatte per dare alle parole l’ordine giusto, ci sono l’insegnante, che ha la pazienza del suo mestiere, e il cane, che segue ogni parola.

Un primo passo, in attesa che la storia di Johanna si possa ripetere  in futuro, anche con bambini italiani.