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Net2Share, la social card con il crowdfunding

(socialfare.org)

Net2Share, la rete solidale

Il nuovo progetto per creare delle reti virtuose a favore dei poveri

Net2Share è l’innovativo sistema creato dell’impresa sociale Enzo B, che utilizza le reti virtuose e solidali per dare sussistenza alle persone povere o bisognose a Torino e dintorni, in modo da mettere in relazione la social card con il crowdfunding.

L’idea è quella di sfruttare le nuove tecnologie digitali per creare delle reti virtuose e trasversali all’interno delle comunità locali, per aiutare quanti si trovano in situazioni di povertà attraverso la condivisione dei soldi e dei beni disponibili.

Una maggiore possibilità di spesa 

Infatti si crea una rete di soggetti locali che offre relazioni di aiuto e di prossimità tramite due sistemi, quello della distribuzione dei beni privati e quello delle donazioni mediate da un circuito commerciale.

Questa rete di prossimità alimenterà il fondo disponibile, le cards caricate dalla solidarietà aumenteranno la capacità di spesa di persone e le famiglie e saranno spendibili in un determinato circuito commerciale, garantendone la privacy.

Il progetto prevede di creare una infrastruttura snella che consenta anche alle piccole associazioni di avere e gestire una loro social card, con ulteriori  innovazioni e possibilità. 

Innovazione sociale a Torino

I partner di Net2Share sono Social Fare ® – Centro per l’innovazione Sociale, delle cui attività abbiamo già parlato su Sociale.it,  Associazione ArcipelagoAssociazione MiravolanteSocial Street di Corso Traiano e dintorni, l’ Associazione ComART, le Scuole Collodi-Rodari e Cairoli, la Pasticceria del Borgo.

L’ispirazione nasce dall’organizzazione americana HandUp.org, che in diverse città usa il crowdfunding per aiutare direttamente persone senza fissa dimora,creando delle gift card da 100 dollari per gli homeless.

Net2Share, che ha vinto 35mila euro dal bando Fatto per Bene della Compagnia di San Paolo, avrà una sperimentazione di un anno, prevedendo un test di mercato per la start-up con l’Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo, per poi puntare al suo sviluppo futuro.