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Roma, Uber lancia la linea U

Il logo della "Linea U" lanciata da Uber

Il logo della “Linea U” lanciata da Uber

L’idea innovativa di Uber: una linea di trasporto su Roma disegnata sulla base delle preferenze dei cittadini, espresse con una consultazione on-line.

Uber, la nota compagnia americana di trasporto privato, lancia una nuova linea di trasporto su Roma in vista del Giubileo, e fa anche scegliere ai cittadini il percorso. Tale linea, che è stata chiamata Linea U, verrà percorsa sia da pulmini che da automobili di Uber, entrerà in funzione domani 10 dicembre, e resterà attiva in via sperimentale fino alla Vigilia di Natale. Il percorso di questa linea sarà disegnato sulla base di una grande consultazione on-line che è iniziata il 24 novembre ed è terminata oggi 9 dicembre. Tale consultazione si è svolta sul sito www.linea-u.it, con gli utenti che possono indicare su una mappa interattiva quali sono le fermate per loro più comode: ciascun utente può “disegnare” un numero a piacere di percorsi di otto fermate.

Una schermata del sito www.linea-u.it che consente agli utenti di indicare le fermate a loro più congeniali

Una schermata del sito www.linea-u.it che consente agli utenti di indicare le fermate a loro più congeniali

Sulla base delle loro preferenze verrà disegnato il percorso effettivo della linea U, che avrà appunto otto fermate.

Una svolta per i cittadini romani?

Il percorso che per ora verrà sperimentato sarà soltanto uno e chiaramente non potrà venire incontro alle necessità di tutti. L’idea di Uber di interpellare preventivamente gli abitanti di Roma però sembra ottima, in futuro potrà essere impiegata per disegnare altre linee e potrebbe veramente rappresentare una svolta per la moltitudine dei cittadini romani che si spostano senza automobile. La situazione attuale dei trasporti romani, infatti, non è certo rosea, e a seguito dell’afflusso di 33 milioni di cittadini previsto per il Giubileo rischia di diventare esplosiva. Essa è stata efficacemente riassunta sul quotidiano “La Stampa” da Giacomo Galeazzi: “L’intero sistema in ginocchio: ritardi, mezzi sporchi e senza aria condizionata, convogli strapieni, scale mobili e ascensori fuori uso nelle stazioni. L’Atac ha chiuso il 2014 con una perdita di 141 milioni di euro. Nel primo quadrimestre del 2015 il passivo è di 58 milioni . Il 40% del parco veicoli (900 mezzi su 2.300) è fermo. In sei mesi sono andati a fuoco dieci mezzi. […] Con un servizio in crollo: i chilometri percorsi sono scesi dai 206 milioni del 2009 ai 157 milioni del 2013.“. 
Bus dell' ATAC con la scritta "sciopero"

Bus dell’ ATAC con la scritta “sciopero”

A peggiorare la situazione, negli ultimi mesi, la protesta degli autisti dell’ ATAC contro la decisione del Comune di Roma di aumentare le loro ore di lavoro, che ha creato ulteriori gravi disagi ai cittadini. E’ proprio il caso di dire: Uber pensaci tu.