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Numero verde e punti accoglienza per persone con disabilità e malati per il Giubileo a Roma

 

volontari

Volontari ogni giorno al fianco di chi è nel bisogno, degli ammalati, delle persone più deboli

Centinaia di  volontari per accogliere a Roma soprattutto i pellegrini con disabilita’ e malati insieme alle loro famiglie durante il Giubileo.

Con l’avvenuta apertura della porta Santa a San Pietro, che ha segnato l’inizio del Giubileo Straordinario della Misericordia, l’Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) è attiva per accogliere a Roma soprattutto i pellegrini con disabilità e malati insieme alle loro famiglie.

L’organizzazione Unitalsi è stata chiamata, nei mesi di preparazione all’evento, a fare parte della Commissione Organizzativa promossa dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione in stretto contatto anche con la Prefettura di Roma, con Roma Capitale e con l’Opera Romana Pellegrinaggi.

Fino 20 novembre 2016, data prevista per la chiusura del Giubileo, saranno oltre 300 i volontari dell’ Unitalsi in arrivo da tutta Italia, che a rotazione (6 per settimana), verranno coinvolti per l’accoglienza dei pellegrini non solo nella Basilica di San Pietro, ma anche a San Paolo, Santa Maria Maggiore e Santa Croce in Gerusalemme. Oltre ai volontari dell’Associazione, saranno presenti e attivi anche i volontari della Sottosezione di Roma (circa 300), sia i ragazzi che hanno deciso di aderire al Bando Speciale per il Servizio Civile .

Il Numero Verde Nazionale 800.062.026

Attivato per l’evento del Giubileo anche un Numero Verde Nazionale (800.062.026), gratuito e a disposizione per aiutare i pellegrini ad arrivare e per essere accolti e sostenuti a Roma soprattutto se con disabilità o malati.

Il servizio è attivo in questa prima fase dalle ore 9 alle ore 18 dal lunedì al venerdì. Sarà implementato, da metà gennaio, per essere attivo tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 20.

La sede operativa

La sede operativa dell’Unitalsi per il Giubileo sarà presso Casa Bernadette, in via degli Embrici 32 (zona Valle Aurelia), sede della Sottosezione di Roma.

Da questa sede saranno pronti a partire i pulmini speciali dell’Unitalsi per i trasporti dedicati alle categorie sociali più fragili: disabili, anziani, malati e donne incinte.

I punti di accoglienza

In zona San Pietro per tutto l’anno giubilare, invece, i punti di accoglienza e di riferimento dell’Unitalsi saranno a piazza San Uffizio e presso il foyer dell’auditorium della Conciliazione. In queste postazioni i pellegrini riceveranno informazioni e assistenza in modo speciale quelli con disabilità che verranno accompagnati seguendo percorsi a loro dedicati.

Verranno allestiti anche dei punti accoglienza temporanei per pellegrini con disabilità e malati presso le altre Basiliche Papali in occasione delle cerimonie di apertura della Porte Sante presiedute da Papa Francesco. In particolare il 13 dicembre 2015 nelle Basiliche di San Giovanni in Laterano e San Paolo e il 1 gennaio 2016 nella Basilica di Santa Maria Maggiore.

Sul sito www.unitalsi.it verranno pubblicate quotidianamente le notizie utili per i pellegrini che arriveranno nella Capitale, ma anche quelle sulle celebrazioni del Giubileo nelle Chiese locali.

In tale ambito è stato raggiunto anche un accordo con il sito della Prefettura di Roma (www.prefettura.it/roma) per uno scambio di link e di notizie pratiche in tempo reale.

“Il Giubileo della Misericordia – dichiara SALVATORE PAGLIUCA, Presidente Nazionale dell’Unitalsi alla stampa – rappresenta una straordinaria opportunità che Papa Francesco ha offerto alla sua Chiesa per riscoprire la gioia del Vangelo nella quotidianità”.

“La nostra associazione – aggiunge PAGLIUCA – vive questa “gioia della misericordia” ogni giorno al fianco di chi è nel bisogno, degli ammalati, delle persone più deboli. E proprio per questo che saremo per tutto l’anno giubilare al fianco dei più fragili non solo nella Capitale, ma anche per la celebrazione del Giubileo nelle chiese locali con tanti volontari e mezzi e soprattutto con lo stile unitalsiano che mette sempre al centro di ogni azione la persona umana”.