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Sperimentazione protesi cibernetiche, si cercano volontari

Sperimentazione delle protesi cibernetiche

Sperimentazione delle protesi cibernetiche

Per sviluppare impianti per arti superiori presso il Campus BioMedico

Dopo LifeHand 1 e LifeHand 2, presso il Campus BioMedico di Roma  è partita la terza fase sperimentale per lo sviluppo di protesi cibernetiche di arto superiore a controllo neurale.

Il progetto, in partnership con Centro Protesi INAIL di Vigorso di Budrio, prevede un sistema di sensori e algoritmi in grado di rendere sempre più intelligente e controllata una protesi bio-meccatronica.

Questo allo scopo di comandarne i movimenti tramite via neurale, modularne la forza e la sensibilità nella presa e di migliorare comunque la qualità di vita degli amputati.

Volontari amputati per le sperimentazioni

Sono stati richiesti dall’équipe alcuni volontari per la sperimentazione, che prevede la realizzazione per il 2016 di un impianto da sottoporre ai pazienti selezionati.

L’invito è rivolto in particolare alle persone amputate di arto superiore con amputazioni non recenti al di sotto del gomito e sopra il polso, che hanno una forte motivazione e condividono le finalità dello studio

La ricerca prevede alcune sperimentazioni non invasive,  ossia esami che studiano la motivazione, il braccio e il sistema nervoso che lo controlla, come la risonanza magnetica e l’elettroencefalogramma.

Le protesi da collaudare

Ma anche il collaudo di impianti di mani biomeccatroniche, con l’ impianto chirurgico di elettrodi sottilissimi nei nervi dell’arto e con studio delle performance con la protesi e del personale livello di soddisfazione.

Sarà naturalmente possibile partecipare ad una sola o a tutte e due i tipi di sperimentazione, secondo la propria condizione e disponibilità.

I ricercatori non garantiscono un beneficio diretto derivante dalla partecipazione allo studio, ma avranno comunque i loro vantaggi per il contributo personale alla ricerca.

I soggetti impiantati avranno infatti la possibilità di usufruire di una mano mioelettrica di ultima generazione e, quando la nuova protesi potrà essere usata stabilmente, avranno la priorità nel processo di selezione per l’impianto definitivo.

Per maggiori informazioni scrivere a manobionica@unicampus.it