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Il governo Usa punta sull’agricoltura urbana

Il governo usa punta agli orti urbani ed investe per ridefinire la produzione agricola nelle metropoli

Il governo usa punta agli orti urbani ed investe per ridefinire la produzione agricola nelle metropoli

Il dipartimento Usa per l’agricoltura lancia un programma per favorire la produzione a chilometri zero nelle città: ambiente e cibi più sani e posti di lavoro

L’esempio è stata Michelle Obama e il suo orto alla Casa Bianca ha di certo fatto scuola, ma il trend dell’agricoltura urbana nelle città Usa esiste da tempo, in particolare a New York, ormai disseminata di community garden e di orti e di giardini sulle terrazze.

L’Usda, Dipartimento Usa per l’Agricoltura, ha così preso la palla al balzo ed ha deciso di promuovere l’agricoltura nelle città con un apposito sito, l’Usda Urban Agricolture Toolkit, che raccoglie tutte le risorse e le informazioni utili per chi nelle metropoli, volesse posare la penna ed imbracciare la zappa per iniziare una nuova e più sana carriera come piccolo imprenditore agricolo.

Il toolkit, ospitato dalla Know Your Farmer, la piattaforma web di Usda dedicata all’agricoltura a Km zero, offre, oltre ad un esaustivo manuale introduttivo dedicato allo start up di una impresa agricola urbana, i link alle iniziative federali d’incentivo alle imprese agricole e ai giardini popolari, ai fondi per l’avvio d’impresa, a partire da microprestiti fino a 50 mila dollari, e agli enti che si occupano di sviluppo e regolamentazione dell’agricoltura.

Un’apposita sezione è dedicata agli ex militari Usa e alle loro famiglie, perché spesso, dopo il ritiro per cause di servizio o a fine carriera hanno problemi psicologici, che si traducono in difficoltà di reinserimento sociale e lavorativo.

L’iniziativa vuole così favorire lo sviluppo di giardini gestiti dai cittadini – sul modello dei già citati community garden di New York – in appezzamenti urbani abbandonati, l’agricoltura idroponica e l’acquacoltura, insieme soluzioni innovative di marketing, di logistica e di distribuzione dei prodotti locali.

In effetti, al di là di qualsiasi considerazione sulle ricadute positive dell’agricoltura urbana in termini qualità dell’ambiente, del cibo e della vita nelle città, il programma federale ha obbiettivi principalmente economici ed occupazionali.

Negli Usa, infatti, il mercato dei prodotti a Km zero è cresciuto dai 5 miliardi di dollari del 2008 – anno in cui è stato eletto Barack Obama alla Casa Bianca –  ai 15 miliardi del 2014 e si prevede che raggiungerà i 20 miliardi entro il 2020.

“L’agricoltura urbana aiuta a rafforzare la salute e la coesione delle comunità creando opportunità economiche per gli agricoltori ed i cittadini – ha dichiarato Tom Vilsack, segretario di Stato Usa all’agricoltura – L’ Urban Agricolture Toolkit raccoglie la direttrici del nostro programma “Know Your Farmer” e di tanti nostri partner privati immaginandoli come una risorsa complessiva che aiuta i produttori su piccola scala a gestire tutti gli aspetti della loro attività. Dalla protezione della salute del suolo alla vendita alle scuole alla filiera dei negozi di alimentari, l’Usda ha gli strumenti per venire incontro ai bisogni di questa nuova generazione di agricoltori urbani e di piccoli imprenditori”.

La rivoluzione verde promossa dalla First Lady Usa a partire dal giardino della Casa Bianca ha evidentemente avuto successo.