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Reddito di inclusione: primo sì al Ddl Contrasto alla povertà

Contrasto alla Povertà: Montecitorio approva un Decreto di legge Delega che prevede il Reddito d'inclusione

Contrasto alla Povertà: Montecitorio approva un Decreto di legge Delega che prevede il Reddito d’inclusione

Il Disegno di Legge delega approvato dai Deputati dovrebbe vedere la luce entro la fine dell’anno in corso

In attesa del reddito di cittadinanza, entro quest’anno forse arriverà il reddito di inclusione. La Camera dei Deputati ha infatti varato il cosiddetto Decreto di legge delega di contrasto alla povertà che ora passa al vaglio del Senato. Lo scopo del provvedimento è quello di contribuire a “rimuovere gli ostacoli economici e sociali che limitano la libertà e l’eguaglianza dei cittadini e il pieno sviluppo della persona, di contrastare la povertà e l’esclusione sociale e di ampliare le protezioni fornite dal sistema delle politiche sociali per renderlo più adeguato rispetto ai bisogni emergenti e più equo e omogeneo nell’accesso alle prestazioni, in attuazione dell’articolo 3 della Costituzione e nel rispetto dei princìpi della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea”, come recita l’incipit del provvedimento delle Camere che delega il Governo ad intervenire su questo specifico e delicatissimo tema. In particolare, il provvedimento introduce il reddito di inclusione definito come “livello essenziale delle prestazioni da garantire uniformemente in tutto il territorio nazionale il contrasto della povertà, status definito, a sua volta, come “impossibilità di disporre dell’insieme dei beni e dei servizi necessari a condurre un livello di vita dignitoso, e dell’esclusione sociale”.

Inoltre, il Ddl provvede al “riordino delle prestazioni di natura assistenziale finalizzate al contrasto della povertà, fatta eccezione per le prestazioni rivolte alla fascia di popolazione anziana non più in età di attivazione lavorativa, per le prestazioni a sostegno della genitorialità e per quelle legate alla condizione di disabilità e di invalidità del beneficiario” e al “rafforzamento del coordinamento degli interventi in materia di servizi sociali, al fine di garantire in tutto il territorio nazionale i livelli essenziali delle prestazioni, nell’ambito dei princìpi di cui alla legge 8 novembre 2000, n. 328”.

In attesa della sua approvazione definitiva da parte di Palazzo madama e dell’emanazione dei decreti attuativi da parte di Palazzo Chigi, già a partire da settembre da settembre 2016 su tutto il territorio nazionale sarà attivo i Sia, Sostegno per l’Inclusione Attiva, secondo le modalità previste dal D.M. 26 maggio 2016.