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Agricoltura sociale, diverse le esperienze

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Nuovi progetti di agricoltura sociale in Toscana

Le aziende offrono occupazione e integrazione per i giovani svantaggiati

Ormai sono tante in Italia le realtà dell’ agricoltura sociale, che garantiscono occupazione per i giovani e favoriscono l’ inserimento lavorativo delle persone svantaggiate. Un fenomeno che risulta in crescita e comprende, secondo alcune stime generali, di più di quattrocento imprese sociali e di quattromila impiegati, per un fatturato di oltre 200 milioni di euro.

Il Caseificio Solidale

Al nord vi è da segnalare il progetto del Caseificio Solidale promosso dalla cooperativa Solidarietà 90 a Laveno Mombello (Varese).

La cooperativa nasce nel 1989 per garantire la piena integrazione nel territorio, attraverso la manutenzione del verde pubblico e privato, la gestione dei servizi ecologici, agricola sociale biologica, la gestione di corsi professionali. Si occupa da poco di un terreno su cui sono stati installati 5 tunnel serra e un orto per la produzione di verdure biologiche e da luglio è attivo il nuovo caseificio, che darà lavoro a 10 giovani di cui alcuni con disagio.

Caseificio Solidale è uno dei vincitori del bando “Occupiamoci!” di Unicredit Foundation, Fondazione Mission Bambini, Fondazione Canali Onlus e Fondazione San Zeno.

La Cooperativa Capovolti

Al sud invece, precisamente a Montecorvino Pugliano (Salerno), opera la Cooperativa Capovolti.

Il progetto è nato grazie ad una rete di associazioni ed imprese sociali sul territorio e con il sostegno di Fondazione con il Sud per offrire integrazione e lavoro alle persone con disagio mentale. La cooperativa Capovolti segue attualmente una quindicina di utenti, con famiglie ed operatori, in una fattoria sociale su otto ettari di terreno. Produce alimenti sani e biologici, come un olio extra vergine di oliva certificato, un miele millefiori artigianale, marmellate e confetture che possono essere acquistati in sede o presso la Bottega dei prodotti cooperativi di Salerno.

Inoltre vi sono servizi socio-riabilitativi, laboratori didattici per gli studenti, campi estivi, orti sociali, piccoli e grandi eventi legati alla scoperta dell’agricoltura sociale di qualità, e prossimamente una casa famiglia.  La cooperativa è stata inserita tra le diverse storie di successo del Cilento, raccontate nel rapporto della Fondazione Symbola.

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