Prorogato il bonus barriere architettoniche 75% fino al 2025

La Legge di Bilancio 2023, con il comma 365 della legge 197/2022, approvata il 29 dicembre 2022, prevede una proroga di tre anni, riguardo al bonus barriere architettoniche, che è del 75%, fino al 31 dicembre 2025.

Possono usufruire del bonus barriere architettoniche le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni, gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale, le società semplici, le associazioni tra professionisti e i soggetti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, enti, società di persone, società di capitali), rientrano negli interventi agevolabili la sostituzione delle porte, il rifacimento dei bagni oppure l’installazione di meccanismi per il sollevamento verticale, installazione ascensori e montacarichi, installazione montascale, realizzazione di un elevatore esterno, costruzione rampe, interventi atti a favorire la mobilità interna attraverso l’utilizzo della comunicazione, della robotica e di ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, non è necessario avere una disabilità o essere over 65.

Per l’eliminazione delle barriere architettoniche si può possedere o detenere l’immobile, oppure, in caso si fosse in affitto, bisogna richiedere il consenso al proprietario.

La misura è introdotta su proposta di FIABA Onlus e Recert, la lettera b) del comma 365, prevede, ora, che la realizzazione di interventi di abbattimento barriere architettoniche all’interno dei condomini, abbassa il quorum deliberativo, la maggioranza dei partecipanti all’assemblea condominiale rappresenta un terzo del valore millesimale dell’edificio, ossia un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio, fondamentale per superare anche il problema dell’indifferenza nei condomini.

La detrazione si ripartisce fra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo in dichiarazione dei redditi, se ne può fruire anche direttamente, sotto forma di sconto in fattura o cessione del credito, i massimali per il bonus 75 % variano in base al numero di unità immobiliari presenti nell’edificio.

 

 

Photo: Redattoresociale.it