Toscana: Coop sociali, nuove quote riservate negli appalti

Appalti e cooperative sociali

 

Valorizzare il ruolo delle cooperative snellendo le procedure burocratiche, riservando quote ad hoc negli appalti, puntando con maggior forza all’inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati per contribuire ad una vera integrazione sociale delle persone. Sono questi i principi cardine della nuova legge approvata dal Consiglio regionale (unico gruppo astenuto quello della Lega) per disciplinare i rapporti fra le cooperative sociale e gli enti pubblici. La nuova normativa tiene conto della recente riforma nazionale del terzo settore e conferma il ruolo fondamentale della cooperazione sociale come strumento di aiuto e sostegno lavorativo per i soggetti svantaggiati.

“La Toscana, prima in Italia a mettere mano a una legge attesa da 20 anni, rende prioritario l’inserimento lavorativo per contribuire ad una vera integrazione sociale delle persone più deboli – ha commentato il presidente della commissione sanità Stefano Scaramelli – Uno scatto in avanti nel lavoro, un’opportunità in più per le piccole forme di cooperazione che possono crescere ex novo. E la cogenza degli affidamenti riservati alle cooperative ”.

Nello specifico nel testo viene aumentata la quota degli appalti da riservare alle cooperative sociali, portandola fra il 3 e l’8 per cento

Soddisfazione per la nuova legge appena approvata è stata espressa in aula anche dai consiglieri del Partito democratico Paolo Bambagioni, Nicola Ciolini e ed Enrico Sostegni . Per Ciolini “Si afferma con forza il diritto del lavoro per tutti. Riservare una quota alle cooperative – ha detto Ciolini in aula- è un segnale importante. Ancora più importante perché ad esprimerlo sono state tutte le forze politiche”. Enrico Sostegni sottolinea l’importanza dell’inserimento lavorativo dei disabili e della cogenza della legge in questo senso. “Un passo avanti fondamentale rispetto al passato – ha aggiunto Sostegni – , che riconosce un ruolo preciso alla cooperative sociali dando opportunità di lavoro alle categorie svantaggiate”. Per Bambagioni “è una buona legge che semplifica la burocrazia per le piccole cooperative sociali e consente di dare aiuti a a persone svantaggiate offrendo un’opportunità di riscatto sociale tramite lavoro”.