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Google Glass anche in sala operatoria

I Google Glass entrano in sala operatoria

I Google Glass entrano in sala operatoria

Testati per la prima volta in Italia

Sono davvero lontani i tempi in cui gli occhiali servivano solo per vedere meglio o per proteggersi dal sole. I Google Glass in Italia, al Policlinico Humanitas alle porte di Milano, ora entrano anche in sala operatoria e con un battito di ciglia  il chirurgo controlla la cartella clinica del paziente. Poi condivide i dati e le immagini con il resto dell’équipe. Tutto quello che vede e i gesti che compie vengono trasmessi in tempo reale sui monitor per essere studiati, analizzati e riprodotti. Così cambia la formazione sanitaria ai tempi dei Google Glass. Le speciali “lenti” hi-tech sono già una realtà (aumentata) per i professionisti della sanità. Li hanno testati per la prima volta in Italia i medici di Humanitas, durante un corso di specializzazione. Da una parte ci saranno gli specialisti che assistono all’intervento in diretta in una sala training, dall’altra il chirurgo che opera e trasmette, grazie a comandi vocali oppure al wink (l’occhiolino), tutto quello che osserva. Per il chirurgo non sono un fastidio.

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Le applicazioni possibili

Le applicazioni sanitarie degli occhiali di Google sono davvero molte. In situazioni di emergenza o in caso di applicazione di procedure particolarmente complesse, i Google Glass potranno essere utilizzati per assistere i professionisti coinvolti. Gli anestesisti, ad esempio, potrebbero beneficiare dell’utilizzo dei Glass durante un intervento di rianimazione per avere una visione dei parametri vitali – battito cardiaco, pressione ecc. del paziente e consultare, attraverso comandi vocali, la cartella di anamnesi, il risultato degli esami ed eventuali rilievi obiettivi del personale sanitario già attivato. I Glass, possono essere un’importante strumento per l’interazione fra chirurghi che si trovano impegnati in sale operatorie sempre più integrate da più tecnologie. L’esperimento all’Humanitas è stato realizzato grazie alla collaborazione con due società Hi-Tech italiane, Rokivo e Vidiemme, partner di Google nella sperimentazione delle possibili applicazioni dei Google Glass. Ovviamente siamo solo agli inizi della sperimentazione degli strumenti di realtà aumentata, come i Google Glass, per la medicina e certamente queste innovazioni tecnologiche troveranno presto applicazione anche fuori dalle sale operatorie.