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Allo studio un test predittivo per l'autismo

Human Connectome Project, l'organizazione di ricerca scientifica che sta elaborando il test prenatale sull'autismo

Human Connectome Project, l’organizzazione di ricerca che sta elaborando il test prenatale per l’autismo (fonte: humanconnectome.org)

Un test predittivo per l’autismo possibile già in gravidanza precoce

Un recente studio ha avanzato l’ipotesi che l’autismo possa mostrare una manifestazione precoce già in gravidanza; questa ipotesi è frutto dei risultati dello studio stesso, effettuato su un gruppo di 22 bambini deceduti in un’età compresa tra i 2 e i 15 anni. Questi risultati mostravano l’assenza di importanti marcatori genetici in alcuni strati del tessuto cerebrale, suggerendo un diverso sviluppo nei bambini affetti da autismo.

Da qui la messa a punto di un progetto chiamato “Developing Human Connectome Project” che testerà la presenza degli eventuali primi segni dell’autismo già durante la gravidanza e subito dopo la nascita. Gli autori dello studio stanno cercando volontari con parenti prossimi affetti da autismo. Il progetto, della durata di sei anni, prevede un’analisi di risonanza magnetica per 500 feti a partire circa dal terzo trimestre della gravidanza e di mille bambini appena nati.

I dettagli del progetto

Uno degli obiettivi degli scienziati, si legge sul sito del progetto è quello di costruire una mappa della connettività cerebrale dalle 20 alle 44 settimane di età dopo il concepimento.

Combinando diversi metodi di risonanza magnetica, i ricercatori saranno in grado di determinare la struttura del cervello a una scala millimetrica e sovrapporla con le immagini che mostrano cambiamenti nel flusso sanguigno nel cervello.

Uno studio ancora nella fase pionieristica ma che apre ampie prospettive.