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Medicina web, gli italiani preferiscono i consigli del medico alla rete…

 

dovesalute.gov.it, il sito del governo per la scelta dei luoghi di cura, oggetto della ricerca di ISPO

dovesalute.gov.it, il sito del governo per la scelta dei luoghi di cura, oggetto della ricerca di ISPO

Un’indagine sul ricorso ai portali web per la scelta delle strutture

Secondo un’indagine condotta dall’istituto di ricerche ISPO per il 40% dei medici di famiglia e il 51% degli specialisti i portali che danno informazioni sulla qualità degli ospedali sono strumenti con una utilità limitata.

Il medico di famiglia è ancora il riferimento principale degli italiani per la scelta delle cure e la medicina web non attecchisce.

Lo studio ha preso in analisi due diversi campioni di indagine:  uno rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne, costituito da 2.000 individui (con particolare riferimento a chi ha avuto una esperienza di ricovero negli ultimi 12 mesi) ed un campione di medici composto da 200 medici di medicina generale e 100 medici specialisti

Dai risultati dell’indagine è emerso che, per quanto riguarda il campione relativo alla popolazione, la scelta dell’ospedale è fatta per il 73% dei casi sulla base di quanto consigliato dal medico di famiglia e solo il 3% di questo campione giudica come opzione le informazioni contenute nei portali internet di medicina web (l’analisi si è concentrata su in particolare sui siti dovesalute.gov.it curato dal Ministero della Salute  e basato su un sistema simile al TripAdvisor per le vacanze) e doveecomemicuro, un portale privato che svolge analoghe funzioni.

In generale, il livello di conoscenza dei portali che offrono informazioni relative all’attività ospedaliera è per tutti e tre i campioni analizzati ancora molto scarsa: 2 italiani su 10 e solo il 3,8% dichiara di utilizzarli, non riuscendo comunque a ricordare spontaneamente il nome del portale, se non nello 0,1% dei casi. E più in generale, considerando l’intero campione, soltanto l’1,3% ha saputo indicare uno dei tre portali dedicati agli ospedali (ricordo sollecitato, stavolta non spontaneo).

Il Tripadvisor della Salute

In merito alla validità del sistema cosiddetto “Tripadvisor”, proposto dal Ministero della Salute, il campione popolazione si divide: più della metà lo ritiene inaccettabile, ma proponibile nel caso vi fosse un ente garante della correttezza delle informazioni. Sulla promozione di sistemi “Tripadvisor”, i medici di medicina generale si sono dichiarati più scettici (51%) rispetto ai colleghi specialisti (40%), dichiarando di considerarne “non opportuno” l’utilizzo.

Ai medici è stata chiesta una loro valutazione sull’utilizzo/influenza dei portali tra i loro pazienti, ottenendo risposte molto negative (“poco o nulla” nell’80% dei casi per i generici e nel 77% dei casi per gli specialisti).

In sintesi, sembra sia ancora molto lontana la sostituzione del parere del medico con gli strumenti per ora offerti dalla rete.