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La medicina narrativa

Medicina Narrativa

Medicina Narrativa

Cos’è la medicina narrativa

La Medicina Narrativa è il recupero della storia del paziente nel senso più profondo del termine, che va oltre la storia clinica, vista come storia della malattia e non del paziente.

In sintesi, il paziente racconta al medico la propria storia di malattia, e questa narrazione è presentata quasi sempre come la descrizione vera e completa di colui che la racconta, in un rapporto di ascolto e fiducia tra medico e paziente.

La medicina narrativa si può applicare a vari ambiti: l’anamnesi del vissuto del paziente, la compartecipazione tra e paziente del significato della malattia.

Rappresenta l’apertura della medicina ad altre scienze quali la sociologia, la psicologia, l’antropologia, che nell’antichità erano parte integrante del sapere medico. Il dibattito sulla medicina narrativa inizia sulla scena internazionale verso la fine degli anni Novanta grazie a Rachel Naomi Remen e Rita Charon

Si tratta quindi di un modello empatico che se ben sviluppato permette al medico di offrire al paziente una terapia e un sostegno assolutamente aderente ai suoi bisogni.

Un recente convegno sul tema

Il contributo concreto che la medicina narrativa può dare se integrata con la medicina basata sulle evidenze sono decisioni assistenziali più complete e personalizzate. Se ne è parlato l’ 11 e 12 giugno 2014 in occasione della prima Consensus Conference

sulle “Linee di indirizzo per l’utilizzo della medicina narrativa in ambito clinico-assistenziale, per le malattie rare e cronico-degenerative” promossa dall’Istituto Superiore di Sanità. Si tratta di raccomandazioni in Europa sul tema della medicina basata sui racconti, che nascono nell’ambito del “Laboratorio sperimentale di medicina narrativa”, progetto coordinato dall’ISS in collaborazione con Asl 10 di Firenze, European Society for Health and Medical Sociology e Pfizer Italia.

Le scienze umane tornano così a far parte a pieno diritto della medicina perché questo approccio fa tesoro di diversi ambiti disciplinari (letteratura, filosofia e scienze sociali).

Come si possono ascoltare i pazienti e raccogliere le loro storie di malattia? Esistono diversi strumenti, dal colloquio condotto con competenze narrative alla scrittura riflessiva e alle interviste semi-strutturate. L’importante è lasciare libero l’intervistato di usare la modalità a lui più adeguata.