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Il Global Innovation Index 2014, l’Italia non brilla

Particolare della copertina dell'edizione 2014 del Global Innovation Index

Particolare della copertina dell’edizione 2014 del Global Innovation Index

Italia al 31esimo posto per innovazione: Cipro fa meglio di noi

Il Belpaese non brilla nemmeno per creatività nel Global Innovation Index 2014 che quest’anno si concentra sul capitale umano e sulla creatività. Eppure l’Italia è da sempre considerata culla della creatività: il Global Innovation Index 2014 ci colloca al 31esimo posto a livello globale, dopo Cipro e prima del Portogallo, in una classifica dominata da Svizzera, Regno Unito e Svezia. Meglio di noi fanno anche Malta e la Slovenia.

I dati sembrano confermare la difficoltà del nostro paese a valorizzare, oltre ai fattori tecnici quali le infrastrutture e i poli di innovazione, il capitale umano. Del resto la ricerca nel nostro paese è uno dei settori più penalizzati, rispetto al 2013 siamo calati di altri tre posti in classifica.

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Gli indicatori ci puniscono

Gli indicatori su cui l’Italia è più carente sono la facilità di pagare le tasse, la facilità di ottenere credito, l’istruzione universitaria, la creazione di brevetti e nuovi modelli di business, la pubblicazione di prodotti editoriali come libri e giornali.

La classifica, stilata dalla Cornell University e dalla Insead, una delle scuole di direzione aziendale e business più prestigiose al mondo, prende in esame 143 economie sulla base di alcuni indicatori per misurare sia le loro capacità di innovazione che i risultati sull’economia e la società.

Un particolare dell'infografica del Global Innovation Index 2014 sulle eccellenze di ciascun Paese per gli indicatori prescelti

Un particolare dell’infografica del Global Innovation Index 2014 sulle eccellenze di ciascun Paese per gli indicatori prescelti

Il ruolo del capitale umano: gli Usa dominano per nuovi brevetti

Il rapporto quest’anno si è concentrato sul ruolo del capitale umano nel processo d’innovazione. L’Index valuta anche il livello di qualità dell’innovazione, misurata tra le altre cose in termini di qualità dell’Università dimensione internazionale delle richieste di brevetto: sono gli Usa a primeggiare questo segmento (tra i Paesi ad alto reddito), seguiti da Giappone, Germania e Svizzera. Tra i paesi a reddito medio, c’è la Cina, seguita da Brasile e India. Il messaggio dominante del rapporto del Global Innovation Index 2014 – che è accompagnato da infografiche di sintesi sulla Top Ten dei Paesi che innovano,  la classifica dei migliori per ogni indicatore e dell’area subsahariana, quella a più forte crescita d’innovazione tra quelle emergenti a livello globale –  è che le economiemeno innovative non riescono a trattenere le risorse umane necessarie per sostenere l’innovazione.