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Verge jobs: nuove professioni legate alle Smart Cities

Verge jobs

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Professionalità emergenti legate allo sviluppo delle Smart Cities

Vengono chiamati i verge jobs: sono le nuove professioni legate alle Smart Cities e alla sostenibilità dello sviluppo urbano. Già presenti da tempo sul mercato del lavoro negli Stati Uniti, sono caratterizzate da elevate competenze tecnologiche e gestionali, con una sensibilità alla sostenibilità economica e sociale dei piani di sviluppo delle città. Le smart city sono un mercato di soluzioni tecnologiche e servizi in forte crescita, soprattutto perché intercetta tematiche come il concetto di sostenibilità economica e ambientale, che rivestiranno una importanza crescente in termini di lotta agli sprechi, ottimizzazione delle risorse energetiche e naturali, riduzione dell’inquinamento, gestione intelligente delle risorse, riuso, rigenerazione urbana, mobilità alternativa (car & bike sharing, aree pedonali e aree verdi). Insomma tutti quegli aspetti legati al miglioramento della qualità della vita in ambito urbano.

Si possono aprire (e appunto negli USA si sono già aperte) nuove fonti di occupazione, una categoria molto ampia di lavoratori di nuova generazione che hanno a che fare con le città e le comunità intelligenti in tutto il mondo. Sull’argomento si terrà una conferenza nazionale a San Francisco, dal 27 al 30 ottobre, proprio dal titolo Verge. Qui è possibile leggere il programma

I verge jobs più richiesti

Certamente in Italia siamo ancora molto indietro, con una percentuale di penetrazione e utilizzo di internet che copre soltanto il 60% della popolazione; immaginare un futuro smart per le nostre città, dove molto spesso ancora si è sprovvisti di fibra ottica, è un percorso in salita che il nostro Paese deve intraprendere con maggiori investimenti e velocità. Nel resto dell’occidente non è così e si è addirittura arrivati a stilare una classifica dei 10 dei verge jobs attualmente più richiesti:

Big data analyst, per la raccolta e l’esame dei dati provenienti dai sensori sparsi in tutta la città da cui si ottengono le informazioni necessarie per la nascita di nuovi servizi (app) al cittadino e le imprese;

Zero-waste manager, esperto nella gestione e trattamento dei rifiuti;

Smart city planner, professionista che assieme ai pubblici amministratori, gli architetti e gli ingegneri pianifica la nascita di una città intelligente;

City Chief Sustainability Officer, in grado di valutare e proporre soluzioni per la sostenibilità ambientale, economica e infrastrutturale di una città;

Collective impact officer, aggregatore di partner tra stakeholders nella stesura e nella realizzazione dei progetti smart city.

Chief resilience officer, esperto di cambiamenti climatici e supervisore di tutti i piani di intervento in caso di emergenze legate a fenomeni atmosferici estremi e varie calamità naturali di una certa gravità;

Bike share program coordinator, addetto alla gestione della piattaforma di servizi e infrastrutture per il bike sharing;

Telematics software architect, è l’architetto che deve saper far funzionare in maniera integrata tutti i sistemi tecnologici per il monitoraggio del traffico privato e pubblico, tra cui i sistemi di geolocalizzazione e comunicazione mobile;

Shared value officer, un consulente aziendale per la gestione e il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale e sociale in ambiente urbano;

Unmanned aerial and road-based vehicle operator, è colui che infine dovrà programmare i veicoli senza conducente che circoleranno nelle nostre città, dalle self driving cars ai droni.