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Conferenza internazionale sull’E-Health a Roma

Semestre italiano UE

Semestre italiano UE

Il Ministero della Salute organizza conferenza internazionale su E-Health. L’appuntamento è per il 7 e l’8 ottobre 2014 a Roma, l’organizzazione è del ministero della Salute (Direzione generale della digitalizzazione, del sistema informativo sanitario e della statistica), l’evento fa parte di quel pacchetto di iniziative che si svolgono nell’ambito del Semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea, e il tema è la sanità elettronica: quella materia che rappresenta oggi una leva strategica in grado di innovare modelli, processi e percorsi assistenziali generando stimoli allo sviluppo economico e imprenditoriale a livello nazionale ed europeo.

Ne parla una nota ufficiale del ministero che ricorda come “l’Italia ha adottato, nel settore della sanità elettronica, provvedimenti specifici che la pongono all’avanguardia in Europa e sui quali intende avviare un costruttivo dibattito. In questo contesto, la suddetta Conferenza sarà l’occasione per condividere le strategie e le iniziative nel settore della sanità elettronica, attraverso un confronto tra le esperienze dei diversi Stati Membri inerenti le seguenti tematiche: fascicolo sanitario elettronico, telemedicina, prescrizione elettronica di medicinali e formazione in sanità elettronica degli operatori sanitari”.

La Conferenza inizierà martedì 7 ottobre, presso l’Hotel Parco dei Principi, alle ore 15:00, con una sessione di apertura tenuta dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, alla presenza di Ministri della salute di Stati Membri.

Nelle successive sessioni la discussione si sposterà sul Fascicolo sanitario elettronico, con riferimento al relativo percorso di adozione nei diversi Paesi e agli aspetti normativi, tecnici e di privacy che spesso ne condizionano la piena realizzazione.

Il giorno 8 ottobre, si parlerà di telemedicina, con l’illustrazione delle linee di indirizzo nazionali adottate in Italia per un confronto con gli altri Paesi. Particolare attenzione verrà rivolta agli aspetti etici, legali e di sicurezza e alla trasferibilità delle buone pratiche di telemedicina oltre i confini nazionali e regionali.

Con l’aumento della popolazione ed in particolare della popolazione anziana, nelle strutture sanitarie si sta facendo sempre più strada la telemedicina. Con questo nome, come è noto,  si indica l’insieme delle tecnologie mediche ed informatiche che permettono di controllare e di curare i pazienti a distanza, con notevoli risparmi, sia per le strutture sanitarie, sia per i pazienti che si devono spostare di meno.