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Maker Faire a Roma: una attenzione anche alla disabilità

Maker Faire - The European Edition, gli artigiani digitali Europei si sono dati appuntamento a Roma

Maker Faire – The European Edition, gli artigiani digitali Europei si sono dati appuntamento a Roma

L’edizione europea della Maker Faire a Roma: numeri e progetti

Bambini, adolescenti, giovani e adulti- 90.000 visitatori e 600 invenzioni da tutto il mondo – hanno riempito l’Auditorium – Parco della Musica di Roma durante i tre giorni della Maker Faire Rome – The European Edition, culmine della Innovation Week, una settimana dedicata all’innovazione a con dibattiti e confronti su temi come startup, smart cities, open hardware, Internet Of Things.

Con l'evoluzione delle macchine e dei materiali per la stampa 3d è ormai possibile creare una vasta gamma di oggetti di ogni dimensione

Con l’evoluzione delle macchine e dei materiali per la stampa 3d è ormai possibile creare una vasta gamma di oggetti di ogni dimensione

Rinnovato il successo di pubblico della precedente edizione

La prima edizione della Maker Faire Rome, The European Edition l’anno scorso al Palazzo dei Congressi all’Eur registrò “solo” 35.000 presenze. Sono stati 360 i laboratori, allestiti nell’area kids di 2000 mq, dove 15.000 bambini si sono divertiti a costruire lampade, a familiarizzare con fili e batterie per realizzare circuiti elettrici, ad assemblare mini-robot o a auto-costruirsi un video-game. E poi ancora sono state 3.000 le foto scattate dalla macchina fotografica ribattezzata “degli innamorati”, perché scatta solo baciandosi o prendendosi per mano. Migliaia di oggetti stampati sul momento dalle centinaia di stampanti 3D presenti che, seppure note anche al grande pubblico, stupiscono sempre grazie ai nuovi settori applicativi, come il food: quest’anno oltre ai cioccolati si è parlato anche di pizza 3d printed, migliaia di kit da maker venduti allo store di Arduino.

Dagli artigiani digitali attenzione anche alla disabilità con la proposta di ausili innovativi e di nuove applicazioni tecnologiche

Dagli artigiani digitali attenzione anche alla disabilità con la proposta di ausili innovativi e di nuove applicazioni tecnologiche

I progetti innovativi per le persone con disabilità

Sono stati presentati anche diversi prototipi e progetti pensate per le persone con diverse abilità e anziani. Era presente ad esempio l’Università di Siena col dipartimento di Scienze sociali, politiche e cognitive dell’Ateneo che presentava alcuni progetti: “Squeeze me” e “S’n’S”, del laboratorio di Robotica e tecnologie per l’apprendimento, e la partnership con la piattaforma Udoo per la creazione di prototipi digitali. “Squeeze Me” è una cover per tablet, realizzata con una stampante 3D, che consente un’interazione espressiva con il robot Care-o-Bot. La cover può essere “strizzata” per attirare l’attenzione del robot, che è in grado di eseguire comandi per facilitare le persone anziane o disabili nella vita quotidiana. I movimenti del robot sono correlati alla forza che viene esercitata sulla cover, e il tablet è in grado di indicare cosa il robot vede. Il progetto Sound and sensors (S’n’S), è un sistema di strumenti musicali costruiti in cartone, che incorporano diversi sensori e che permette a tutti, senza conoscere la musica, di esplorare il suono attraverso il corpo. Interessanti anche i progetti di apprendimento attraverso la creazione di oggetti tattili stampati in 3D per bambini ipovedenti promossi nelle scuole da Paleos e il bastone elettronico per non vedenti di un’altra società. Non poteva mancare la carrozzina 2.0, la MarioWay, un prototipo di carrozzina elettrica che si muove senza l’uso delle mani. Ispirata alla bicicletta Segway, sfrutta le diverse inclinazione del busto. Il meccanismo d’ingranaggio a vite infinita solleva la sella (regolabile anche da smartphone), elevando lo sguardo dell’utente all’altezza del suo interlocutore.