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Marketing: il cliente è digitale

Nuove sfide per l'economia 2.0

Nuove sfide per l’economia 2.0

I nuovi strumenti per il rapporto con il cliente digitale

Il nuovo cliente 2.0 è ormai il cliente digitale. Il passaggio al digitale ha portato con sé due metamorfosi che le aziende non possono più permettersi di ignorare: il moltiplicarsi dei punti di contatto tra marchio e clienti, e la sostituzione del consumatore passivo con il quello consapevole ed esigente. Pianificare le azioni di marketing nell’epoca della rivoluzione mobile è fondamentale se si vuole restare al passo con le evoluzioni del mercato. La tecnologia pone una seria sfida, ma ti aiuta anche ad affrontarla. Grazie ad alcuni strumenti indispensabili per la gestione del rapporto col nuovo cliente. Il rischio di perdere il controllo – e quindi di vanificare sforzi e budget – è sempre dietro l’angolo, a maggior ragione in uno scenario in continua evoluzione, che corre addirittura 8 volte più veloce del boom di Internet. Smartphone, iBeacon, activity tracker, smartwatch, questa rivoluzione ha nomi diversi e sempre nuovi, ma tutti con una caratteristica in comune: cambiano per sempre il rapporto tra aziende e clienti. Gli strumenti messi a punto dagli esperti del nuovo mercato sono:

Customer Journey Map: per le aziende è sempre più importante riuscire a mappare il comportamento dei consumatori, costruendo una mappa che prenda in considerazione tutti i punti di contatto – fisici e digitali – con brand e prodotti.

Social Media Platform: non esiste strategia di content marketing senza social network, ormai parte integrante del business plan. I social aiutano a conoscere meglio i clienti e a costruire fidelizzazione. Una piattaforma specifica aiuta a tenere sotto controllo la propria presenza online.

Analytics Dashboard: nell’era dei Big Data, le aziende sono spesso sopraffatte dalla quantità di dati che si trovano a dover analizzare. Una piattaforma di analytics centralizza il processo e consente di conoscere lo stato delle attività passo dopo passo. Per essere sicuro di fornire una customer experience sempre innovativa e coinvolgente.

Una economia di tipo diverso

Dispositivi mobili, social network, servizi di cloud computing e altre tecnologie stanno trasformando i rapporti tra le aziende e i loro clienti. In questo tipo di economia digitale i consumatori stanno acquisendo sempre più potere, mentre le società hanno a disposizione nuove strade per la creazione di un vantaggio competitivo.
Per crescere in questo scenario, le società hanno bisogno non solo di essere a conoscenza di queste tecnologie emergenti, ma anche di un impegno al livello del top management a porre in atto delle misure organizzative per rispondere a queste nuove esigenze. Le società che avranno successo nell’economia digitale saranno quelle in grado di operare sulla base di nuovi presupposti e che saranno disposte a esplorare nuovi tipi di approccio.

L’Italia potrebbe fare di più

L’Italia potrebbe fare molto di più nell’economia digitale. Il nostro Paese non sfrutta pienamente le potenzialità dell’economia digitale. Potrebbe aspirare a 200.000  posti di lavoro in più. In Italia si attestano a circa 100mila gli occupati direttamente nel settore internet. Secondo IAB Italia, il Paese potrebbe creare una crescita occupazionale qualificata pari a quella del Regno Unito, che si piazza al primo posto della classifica con circa 300.000 occupati nel settore. L’economia digitale potrebbe generare redditi da lavoro di circa 10 miliardi di euro contro gli attuali 4 miliardi.