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Crowdfunding e ti finanzi sul web

Sono sempre di più e sempre più specializzate le piattaforme di crowdfunding on line

Sono sempre di più e sempre più specializzate le piattaforme di crowdfunding on line

Una moderna “colletta social” e digitale

La raccolta fondi che arriva direttamente dal pubblico online, quella che ormai è nota come “rete”  attraverso specifiche piattaforme web si chiama crowdfunding, un vocabolo che entra sempre più nel vocabolario di chi fa innovazione e scrive progetti. Di Crowdfunding, soprattutto negli Stati Uniti e in generale nel mondo anglosassone, si sta parlando molto, e lo stesso Presidente USA Obama l’ha preso molto a cuore, approvando un’apposita legge. In Italia, molti ne conoscono già meccanismi e implicazioni; in sintesi potrebbe essere definita una  forma evoluta e social di quella che una volta si chiamava colletta che si raccoglieva tra amici, familiari ma anche sconosciuti nelle piazze.

Aspetti principali del crowdfunding

Gli aspetti di maggior rilievo e quindi anche di successo in termini della diffusione di questa forma di finanziamento, sono due: Disintermediazione finanziaria. Chi ha bisogno di fondi per finanziare un’iniziativa si può rivolgere direttamente a chi ha la possibilità di investire denaro, saltando banche e intermediari; Parcellizzazione degli investitori. Le campagne di raccolta fondi vengono presentate su piattaforme web. Questo permette di entrare direttamente in contatto con un infinito numero di potenziali investitori. Questi possono investire importi consistenti, ma anche importi minimi, aumentando così la probabilità che l’obiettivo della raccolta venga raggiunto.

Sempre più persone e startup ricorrono alla rete per realizzare i propri progetti attraverso la raffolta di fondi con il crowdfunding

Sempre più persone e startup ricorrono alla rete per realizzare i propri progetti attraverso la raffolta di fondi con il crowdfunding

I vantaggi per chi investe

Quali sono i vantaggi per chi investe? Dipende dal tipo di crowdfunding. I modelli si possono ricondurre a quattro tipi (anche se esistono diverse varianti): Reward, Equity, Donation, Lending. Il Reward Crowdfunding è la forma più diffusa grazie soprattutto a piattaforme internazionali come Kickstarter e Indiegogo. Le campagne hanno per oggetto qualsiasi tipo di iniziativa: prodotti (non necessariamente di contenuto tecnologico), libri, film, eventi, progetti. Chi investe ha in cambio un “premio” (reward), proporzionato all’importo che ha deciso di investire. Il premio può essere tangibile (es. il prodotto stesso quando verrà realizzato, un prototipo in anteprima, una maglietta con il logo o un altro oggetto) o intangibile (il proprio nome citato, fare la comparsa nel film finanziato, ricevere i ringraziamenti personali di un testimonial). I soldi investiti (ma non ancora versati) dagli investitori vengono trasferiti al promotore solo se, nell’arco di tempo in cui la campagna sarà aperta al pubblico, viene raggiunto l’obiettivo dichiarato. C’è poi l’Equity Crowdfunding, una forma più complessa nella quale chi investe in un’iniziativa riceve in cambio una quota di azioni della società che la propone, ovvero diventa socio dell’imprenditore. Questa forma deve sottostare a determinate regole che garantiscano il risparmiatore. Il vantaggio di chi mette dei soldi consiste nella possibilità di destinare una parte piccola a investimenti ad alto rischio, ma che, se vanno bene, possono essere remunerativi. Il  Donation Crowdfunding è una forma perfettamente adatta alle raccolte di beneficienza, laddove la motivazione principale non consiste nell’ottenere qualcosa in cambio, ma, semplicemente, nel contribuire ad una causa. Infine il Lending Crowdfunding varia in funzione del Paese e delle piattaforme.  Le piattaforme di Lending consentono ai privati di prestare soldi ad altri privati o ad aziende, in cambio della restituzione del capitale in un certo arco temporale e della corresponsione di un interesse. Il vantaggio consiste nel fatto che il prestito non viene corrisposto interamente da una sola persona, ma da tante persone e così si riduce il rischio per chi presta.