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Rapporto sulle start up innovative in Italia

Start Up innovative

Start Up innovative

Le startup innovative

Il Rapporto sulle start up innovative registra che, a due anni dall’entrata in vigore del decreto Passera, quelle registrate nelle camere di commercio sono 3397 e sono cresciute a un tasso di oltre un centinaio al mese. Nel 57,9% dei casi  però si registrano ancora bilanci in perdita. Il capitale medio è di 48.000 euro. Solo in nove hanno un capitale sociale superiore al milione di euro (tutte concentrate tra Milano e Bologna). A fine dicembre 2014 le startup innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese erano 3.179, in aumento di 549 unità rispetto alla fine di settembre (+20,9%). Impiegavano oltre 15.000 lavoratori (12.556 soci e 2.607 dipendenti), 2.000 unità in più rispetto al trimestre precedente. Queste sono soltanto alcune delle evidenze contenute nel secondo numero del report strutturale curato da Infocamere – società consortile di informatica delle camere di commercio – relativo al quarto trimestre del 2014. Il rapporto presenta molte informazioni relative alla distribuzione settoriale e geografica delle startup innovative, al valore complessivo e medio della produzione e del capitale sociale, alla redditività e alle presenze giovanili, femminili ed estere nella compagine societaria.

In crescita o in diminuzione? Dati contrastanti

Per i primi anni le startup innovative sono state un numero che cresceva.  Ma il problema non è tanto la crescita in termini quantitativi, bensì la loro sostenibilità sul mercato. Ad esempio il  57,4% delle startup innovative nel 2013 è in perdita (questo insieme di imprese rappresenta il 60% della produzione complessiva), mentre il restante 42,6% presenta un utile d’esercizio (rappresentano il 40% della produzione).  La struttura finanziaria delle startup innovative è relativamente migliore di quella delle società di capitale. Situazione inversa per le startup in utile che hanno una situazione finanziaria peggiore della media delle società di capitale.  E’ stato calcolato che per ogni euro di produzione le startup innovative generano in media 13 centesimi di valore aggiunto, un dato più basso di quello delle società di capitali (20 centesimi). Limitatamente alle imprese in utile, le startup generano invece più valore aggiunto delle società di capitali (33 centesimi contro 22).

Start up e occupazione

Dal punto di vista dell’occupazione, le 819 startup con dipendenti impiegano complessivamente 2.200 persone, in media 2,7 dipendenti per ogni impresa, mentre la metà delle startup con dipendenti impiega fino a un dipendente. Quanto alla compagine azionaria sono circa 10.600 i soci nelle 2.574 startup innovative con almeno un socio. In media ogni startup presenta 4 soci, la metà ne presenta un massimo di 3; si tratta di valori superiori a quelli del complesso delle società di capitali. Il valore della produzione media, calcolato sulle quasi 1.400 imprese per le quali si dispone dei bilanci sull’esercizio 2013, è pari a 131 mila euro, ma la metà delle startup innovative ha prodotto nel 2013 per meno di 28 mila euro. L’attivo è in media di 244 mila euro a impresa, ma per la metà delle startup innovative non supera i 67 mila euro.