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Internet dà dipendenza?

 

 

La dipendenza da internet

La dipendenza da internet

Vecchie dipendenze con nuove facilità di accesso

Internet e la dipendenza. Si dibatte continuamente del nostro rapporto con la Rete, molti sono gli studi e i sintomi registrati dall’osservazione degli utenti. Tuttavia colpevolizzare la rete e prendersela in generale con internet, vuol dire tutto e niente. Altro conto è se la dipendenza riguarda il cybersex e l’online gambling. Nulla di nuovo, il sesso e il gioco d’azzardo sono antichissimi desideri umani. L’esperienza virtuale però modifica la dipendenza. Il cybersex è un tipo di dipendenza sessuale con i vantaggi della rete: anonimità e facilità di accesso. È facile rimanere nella privacy della propria casa, m allo stesso tempo scappare per rincorrere fantasie impossibili nella vita reale. Discorso simile per il gioco, il gambling: la possibilità di accesso in ogni momento del giorno e della notte e da ogni luogo crea davvero notevoli danni. Ormai Internet in occidente e sempre più altrove, è disponibile con facilità in quasi tutti i posti di lavoro, sugli smartphone e nei luoghi pubblici. E l’uso compulsivo di Internet può interferire notevolmente con la vita lavorativa e sociale di chi ne abusa, determinando un vero e proprio disturbo.

I sintomi della dipendenza

Quel che rende l’uso di Internet una droga, una dipendenza è l’eccessivo uso della rete quando questo va ad incidere negativamente sul lavoro e sulle relazioni sociali e la difficoltà a disconnettersi nonostante le conseguenze negative sulla vita offline. La sindrome “Internet Addiction Disorder” (disturbo da dipendenza da Internet) è stata individuata grazie allo psichiatra americano Ivan Goldberg che propose dei criteri diagnostici. Goldberg con la sua proposta ha dato avvio ad una riflessione che ha incuriosito numerosi psicologi e psichiatri ed ha imposto all’attenzione del mondo il rischio di dipendenza da Internet. Questi sono i principali sintomi che caratterizzano la dipendenza, secondo lo psichiatra americano:

1. Bisogno di trascorrere un tempo sempre maggiore in rete per ottenere soddisfazione; 2. marcata riduzione di interesse per altre attività che non siano Internet; 3. sviluppo, dopo la sospensione o diminuzione dell’uso della rete, di agitazione psicomotoria, ansia, depressione, pensieri ossessivi su cosa accade on-line, classici sintomi astinenziali; 4. necessità di accedere alla rete sempre più frequentemente o per periodi più prolungati rispetto all’intenzione iniziale; 5. impossibilità di interrompere o tenere sotto controllo l’uso di Internet; 6. dispendio di grande quantità di tempo in attività correlate alla rete;  7. continuare a utilizzare Internet nonostante la consapevolezza di problemi fisici, sociali, lavorativi o psicologici recati dalla rete.

Le modificazioni psicologiche che si producono nell’individuo che diviene dipendente dalla rete sono : perdita delle relazioni interpersonali, modificazioni dell’umore, alterazione del vissuto temporale, concentrazione completamente orientata all’utilizzo compulsivo del mezzo; il soggetto tende a sostituire il mondo reale con un oggetto artificioso, quasi una sorta di “feticismo tecnologico”, con il quale riesce a costruire un proprio mondo personale e in questo caso virtuale analogo al mondo del tossicodipendente che ha un proprio linguaggio, uno specifico abbigliamento, atteggiamenti e comportamenti diversi e differenti rispetto al mondo reale nel quale è abituato a vivere. Ogni dipendenza implica dei meccanismi: la tolleranza (per cui si è costretti ad aumentare le dosi di una sostanza per ottenere lo stesso effetto), l’astinenza (con comparsa di sintomi specifici in seguito alla riduzione o sospensione di una particolare sostanza).