Home » APPROFONDIMENTI » Divario di genere e tecnologia

Divario di genere e tecnologia

 

Il divario di genere esiste anche nell'utilizzo della tecnologia

Il divario di genere esiste anche nell’utilizzo della tecnologia

Differenze anche nell’uso dei telefoni cellulari

Il divario di genere ha riflessi anche nella tecnologia. Nei paesi a basso e medio reddito, più di 1,7 miliardi di donne non possiede un cellulare e si registra anche una differenza tra i due sessi nell’uso, che impedisce alle donne di utilizzare appieno dei benefici forniti dai servizi di telefonia mobile. Esistono alcuni programmi “Digital Inclusion “per il superamento delle barriere che rallentano la diffusione di servizi di Internet Mobile nei Paesi in via di sviluppo, lanciati anche la Connected Women Global Development Alliance per l’azzeramento del divario di genere nella telefonia mobile a livello globale.

Uno studio alla base della rilevazione dei dati del divario

I Paesi a basso e medio reddito presi in esame nel rapporto Connected Women 2015 sono Colombia, Messico, Niger, Repubblica Democratica del Congo, Kenya, Egitto, Giordania, Turchia, India, Cina e Indonesia. E’ quindi emerso che il divario di genere non si registra soltanto nel possesso di un cellulare, ma anche nell’uso del medesimo. Anche quando le donne sono proprietarie di un telefonino è notevole la differenza nell’utilizzo del dispositivo. Le donne in possesso di un cellulare lo usano con meno frequenza e con meno intensità rispetto agli uomini, in particolare quando si tratta di utilizzare servizi di Internet Mobile, ma anche con riferimento ai servizi di messaggistica. Sono 5 le principali barriere al possesso e all’uso di telefoni cellulari dal punto di vista delle clienti donne intervistate per elaborare il rapporto Connected Women 2015: Costi del cellulare e delle tariffe telefoniche, Scarsa qualità e copertura delle reti, Insicurezza e molestie, Sfiducia negli operatori/agenti di telefonia mobile, Competenze tecniche e alfabetizzazione digitale insufficienti.
I costi per l’acquisto del cellulare e per la sottoscrizione delle tariffe telefoniche costituiscono nei Paesi in oggetto una barriera sia per gli uomini sia per le donne, ma sono queste ultime a soffrire in misura maggiore il fattore spesa, perché le loro entrate sono inferiori. La poca qualità e la scarsa copertura delle reti cellulari rappresentano una barriera sia per gli uomini che per le donne, ma in alcuni contesti, sono queste ultime a percepire con maggiore frequenza una qualità dei servizi di telefonia mobile non in linea con le promesse degli operatori con le proprie aspettative. La sicurezza è una delle preoccupazioni principali manifestate dalle donne. Anche se il 68% delle stesse, nei Paesi a basso e medio reddito, si senta più sicuro quando ha con sé un telefonino, le preoccupazioni rimangono forti, soprattutto con riferimento alle molestie telefoniche, alla perdita e al furto del dispositivo, allo spam. La mancanza di fiducia negli operatori di telefonia mobile e negli agenti che li rappresentano, che porta a temere di essere ingannati, è un elemento di preoccupazione per il quale si registrano livelli di intensità pressoché simili tra le donne e gli uomini, e che è in parte correlato anche alle percezioni riguardanti la qualità e la copertura delle reti cellulari.

Competenze tecniche insufficienti per minor accesso all’educazione

Le competenze tecniche insufficienti e un basso livello di alfabetizzazione digitale sono barriere citate più dalle donne che dagli uomini e sono elementi rintracciabili anche nei Paesi ove il mercato della telefonia mobile è più maturo, come, per esempio, in Cina. Le donne riferiscono di non avere sufficienti competenze tecniche e conoscenze digitali in misura più frequente rispetto agli uomini, perché le stesse, nei Paesi in oggetto, hanno spesso meno possibilità di accesso a strutture educative. Azzerare il divario di genere nella telefonia mobile potrebbe fornire benefici socio-economici alle donne, che considerano i cellulari strumenti utili per migliorare la loro autonomia, accedere a nuove opportunità di istruzione e di occupazione, risparmiare tempo e denaro.