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Un sito per documentare le molestie on line

Molestie on line: un sito le raccoglie per denunciarle

Molestie on line: un sito le raccoglie per denunciarle

Una rete di supporto per le molestie online

Un sito per documentare le molestie on line: Heartmob  funziona come rete di supporto, ma anche come piattaforma comune per documentare le molestie. Chi si iscrive può richiedere aiuto e condividere le proprie esperienze e testimonianze. Ma si può anche ricevere supporto legale. Hollaback è una organizzazione no-profit che spesso è impegnata nelle molestie, soprattutto quelle ricevute in strada. Ora ha un nuovo obiettivo: combattere quelle ricevute online. “Sessismo, razzismo e omofobia: sono le stesse radici che accomunano le molestie online e offline. Qualcuno crede non siano la stessa cosa, ma è così”, hanno spiegato gli amministratori del sito alla stampa. “Ed entrambe hanno gli stessi effetti: riducono le donne al silenzio e causano depressione, ansia e disturbi da stress post-traumatico“. Il sito è nato dall’esigenza di offrire maggiore tutela sul tema delle molestie online: l’esempio degli amministratori è quello di Twitter. Questo Social non sembra essersi impegnato abbastanza per limitare le molestie e per verificare le credenziali di chi si iscrive al social network.

 Molestie che riguardano anche gli uomini

Gli obiettivi di minacce e molestie non riguardano solo donne, come si può invece credere. Secondo lo studio inglese “Demos”, che ha analizzato due milioni di messaggi di 65 individui seguiti su “Twitter”, gli uomini vengono offesi tre volte più delle donne (0.95% contro 2.54%), soprattutto se politici. Ma le donne vengono insultate per il fatto stesso di essere donne, una molestia di genere, non per quello che dicono o che fanno. L’unico campo in cui le donne ricevono più offese degli uomini su “Twitter” è il giornalismo (5% contro 2%), dove le promesse di stupro e le minacce di morte arrivano per aver affrontato argomenti controversi o anche solo per aver fatto una recensione negativa a un film. Il 40% di tweet offensivi per le donne sono scritti da altre donne. Secondo una ricerca del Pew Research Center il 13% delle donne consultate e l’11% degli uomini consultati sono stati oggetto di stalking o di molestie on line. Si parla più spesso delle molestie on line alle donne perché le donne usano i social network più degli uomini, e perché denunciano con più facilità degli uomini, i quali, davanti a un abuso subito, tendono a tacere per vergogna di mostrarsi deboli.