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Cotrad, una storica cooperativa romana

La cooperativa sociale Cotrad

Cotrad, una storica cooperativa romana

 

La cooperativa Cotrad di Roma è nata nel 1978. Le sue prime attività sono state i soggiorni estivi per persone con disabilita` e campi scuola per minori.
Dal 1985 e` stato avviato il primo servizio strutturato sul territorio del Comune di Roma con l’acquisizione del “Servizio di Assistenza Domiciliare ai Portatori di Handicap”.
Per effetto della fusione con la Cooperativa Cultura Popolare, avvenuta, per incorporazione, il 31 dicembre 1997, la COTRAD ha acquisito anche il know-how relativo ai servizi per gli anziani gestiti da Cultura Popolare fin dal 1979. Nel 1997, a fronte della progressiva acquisizione di nuovi servizi, sono state istituite le aree di intervento: minori, disabilita` e disagio psichico, adulti ed inclusione sociale, anziani, tossicodipendenze, formazione. La cooperativa ha, inoltre, concentrato le proprie energie sulla ricerca di nuovi spazi di intervento che le potessero garantire nuove prospettive e stabilita`. Ai responsabili delle aree e` stato dato mandato di rafforzare ed ampliare le stesse. Dal 2003, sono stati rafforzati gli uffici interni con l’istituzione dell’ufficio qualita`, risorse umane e formazione. Dal 2009, in conseguenza all’ampliamento territoriale, e` iniziata una riorganizzazione interna che ha comportato la ridefinizione delle aree di responsabilita` anche in base alle zone in cui i servizi si svolgono (aree territoriali). La struttura della Cooperativa si e` pertanto progressivamente modificata alla luce sia delle esigenze di mercato che interne. Anche le competenze e le esperienze si sono sempre più diversificate, con la progettazione e gestione di servizi sociali, socio-sanitari ed educativi rivolti a persone o gruppi segnati da diverse forme e gradi di emarginazione, promuovendo azioni per prevenire l’esclusione sociale, anche attraverso la sensibilizzazione e il coinvolgimento della Comunita` locale. Parallelamente non si sono persi di vista gli obiettivi di consolidamento della struttura societaria, riuscendo ancora oggi a tenere insieme la stabilita` contrattuale e finanziaria degli operatori con la necessità di costanti investimenti e la continua ricerca di nuovi spazi operativi. Abbiamo incontrato il presidente Mosé Montefusco Grazio e gli abbiamo chiesto qual è il problema principale che attanaglia oggi il Terzo Settore nel Lazio: “Il progressivo svuotamento dei servizi alla persona – dice il presidente – e il parallelo avanzamento dei temi all’assistenza indiretta e in generale all’eliminazione della mediazione e del sostegno professionale nella offerta dei servizi sociali. Si avverte oggi sempre di più la necessità di individuare delle vie d’uscita per sottrarsi dalla morsa dei diritti condizionati al bilancio, dall’odioso mantra “non ci sono i soldi” e del conseguente “non ce lo possiamo permettere”. Il tema tra l’altro sarà al centro della prossima mobilitazione del terzo settore.

 

I servizi gestiti negli ultimi 5 anni

 

· Servizi domiciliari (per anziani, per minori, per persone con disabilità, per adulti e minori con aidis/hiv, persone in condizione di barbonismo domestico);
· Servizi di dimissione protetta (per anziani);
· Servizi di assistenza scolastica (per alunni con disabilità);
· Servizi di prevenzione (per minori,, giovani e famiglie);
· Servizi di promozione dell’affidamento familiare;
· Centri diurni (per persone con alzheimer, per anziani fragili, per adolescenti borderline, per persone con disabilità);
· Case/Centri di accoglienza residenziale (per anziani, per adolescenti borderline);
· Nidi (per minori 0-6 anni);
· Servizi su strada (per persone in condizione di marginalità sociale);
· Servizi Sociali Professionali (per tutti);
· Sportelli e Servizi di Segretariato Sociale (per tutti);
· Scuola d’italiano (per stranieri);
· Laboratori (per persone con disabilità, per stranieri, per minori).

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