Un libro sulle barriere architettoniche della Capitale

La copertina del libro

Un libro sulle barriere architettoniche della Capitale. Sono davvero molti gli articoli che la nostra testata ha dedicato al triste e incivile fenomeno della persistenza anche nella Capitale, delle barriere architettoniche. “Roma è una barriera architettonica analisi e proposte” è un libro di Maurizia Lorenzetti. L’autrice racconta l’impossibilità di poter percorrere la sua amata Roma da persona disabile per le immense barriere architettoniche o meglio per i “muri architettonici”, così da lei definiti nel suo libro. Un esempio di muri architettonici possono essere le pubblicità abusive che pian piano staccandosi rimangono sui marciapiedi e diventano ostacolo per i passanti e in particolar modo per chi ha delle difficoltà motorie, o anche l’immondizia, la mancata potatura degli alberi, poiché le foglie che cadono possono diventare facilmente ostacoli, anche semplicemente un ciuffo d’erba che se non ben tagliato, specialmente a ridosso di un scivolo per disabili può diventare un grande impedimento, un muro architettonico appunto. Descrive anche il costo psicologico per il mancato abbattimento delle stesse. La pedonalizzazione dei Fori Imperiali è stata la motivazione principale per cui ha deciso di intraprendere la scrittura di questo libro. Ricorda come se fosse ieri, invece era Giugno 2014 quando è stato messo in atto l’inizio della pedonalizzazione dei Fori Imperiali, da Largo Corrado Ricci al Colosseo. Ne parlavano tutti i Tg e i giornali. Le sono uscite le lacrime dagli occhi. A quanto è riuscita ad apprendere, il progetto prevedeva l’intera pedonalizzazione del tratto di via dei Fori Imperiali, fino allo smantellamento della via per far risorgere i Fori Imperiali stessi. Non accettando ciò, sul suo libro, in merito a questa spiacevole situazione ha scritto una proposta. Analizza, secondo il suo punto di vista, alcune vie, piazze e luoghi del centro di Roma e di Montesacro, quartiere, dove vive, proponendo delle soluzioni per migliorarne l’accessibilità. Rileva che Roma è priva di scivoli e se ce ne sono, sono particolarmente diversi tra loro. Non c’è a quanto sembra una vera e propria struttura per gli scivoli all’interno della città. Racconta, anche, ciò che sta vivendo da quando le è stato assegnato un parcheggio disabile riservato, proponendo una soluzione per evitare l’occupazione o l’ostruzione dello stesso. Analizza i parcheggi per disabili rilevando che non solo sono pochi e spesso ostruiti e occupati, ma anche mal ridotti, con ostacoli, mal strutturati e privi di scivolo.

Proposte concrete

 

Propone, inoltre, un’aggiunta/modifica al Decreto del Presidente della Repubblica 2012/151 Art. 2, riguardo ai parcheggi longitudinali per disabili, in quanto, secondo lei, non corrispondono alla realtà in cui vive una persona disabile che è alla guida e sosta all’interno degli stessi. Pone l’accento, inoltre sul che che: Un disabile ha il diritto di spostarsi nella propria città anche senza essere accompagnato!

Secondo la sua analisi, avendo girato parecchie città, non solo italiane, Roma di certo non è la capitale dell’accessibilità, ma non è detto che non lo possa diventare.

Si rende disponibile al Comune di Roma (anche ad altri comuni se necessario) per essere di aiuto ad abbattere le barriere architettoniche, mettendo a disposizione la sua esperienza come disabile che lotta quotidianamente nel percorrere la capitale. Inoltre, il suo desiderio sarebbe anche quello di poter creare un fondo per l’abbattimento delle barriere architettoniche dove sarà devoluta una parte del ricavato dall’eventuale vendita del suo libro e anche organizzare una sfilata di beneficenza con abiti creati da lei. Acquistare il libro è facile, anche qui è disponibile.